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VIAGGIO NELLA CONTEA

VIAGGIO NELLA CONTEA

In un buco nel terreno viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.

Nella regione di Waikato, Nuova Zelanda, fuori dal tempo e addormentata tra le colline erbose, sorge La Contea.

Nel 1998, sorvolando l'isola della Nuova Zelanda del Nord in elicottero, Peter Jackson e il suo team di Location Scout, posò gli occhi sulla fattoria della Famiglia Alexander, una meraviglioso possedimento di 1,250 acri che portava in vita La Contea descritta da Tolkien nei suoi libri. In una particolare parte della fattoria, un magnifico albero di pino dominava un lago vicino, adiacente ad una collina. Il fulcro di Hobbiton, la casa della famiglia Baggins ora vi sorge in cima, dominando quello che diventerà l'Albero dela festa e il villaggio intero di Hobbiton

La fattoria della famiglia Alexander. ( ah se solo Peter Jackson avesse visitato prima la Toscana...) Credit : hobbitontours.com

La fattoria della famiglia Alexander. ( ah se solo Peter Jackson avesse visitato prima la Toscana...) Credit : hobbitontours.com

9 mesi dopo e con l'aiuto da parte dell'Esercito neozelandese, vennero costruiti 39 buchi Hobbit temporanei, un mulino, un ponte a doppio arco e una quercia di ben 29 tonnellate venne eratta sopra casa Baggins. ( Fun fact: l'albero in questione era nato e cresciuto nei pressi di Matamata ma è stato tagliato e ricreato in loco completo di foglie artificiali).

Dopo un primo tentativo di demolizione e sicuramente per motivazioni economiche legate al turismo e al successo della trilogia de Il Signore degli Anelli, i produttori e la Famiglia Alexander, decisero di fare un regalo al mondo e salvare 17 abitazioni, che nel 2009, grazie alla produzione della trilogia de Lo Hobbit, salirono a 44. Il compensato e il polestirolo vennero sostituiti con materiali permanenti e il villaggio venne reso degno di un Hobbit con l'aggiunta di rigosciosi orti e giardini curati giornalmente da un team di 8 giardinieri e adetti vari.

Gli amanti dei souvenir ameranno la piccola mappa che vi viene data insieme al biglietto.

Gli amanti dei souvenir ameranno la piccola mappa che vi viene data insieme al biglietto.

Graziati dal tempo instabile della Nuova Zelanda, una bellissima giornata di sole ci accoglie al Centro Visitatori localizzato a distanza di circa 10 minuti di autobus dal villaggio vero e proprio, in modo da preservarne la segretezza assoluta, ed è dotato di una tavola calda dove stuzzicare qualcosa durante l'attesa e di un negozio di souvenir dove troverete ogni prodotto disponibile sul mercato riguardante le due trilogie, ma temo nulla di originale che non sia reperibile in ogni altra parte del mondo o su ebay.

Con una prenotazione consiglita di almeno 12 ore, i tour si susseguono a intervalli di 30 minuti e sono della durata di 2 ore circa per un costo tutt'altro che modico di 79 dollari neozelandesi a persona ( circa 54 Euro).
Se siete preoccupati come lo ero io che essere parte di un gruppo, con una guida, possa in qualche modo rovinare la magia, beh, sappiate che basterà guardasi attorno una volta arrivati al villaggio per cambiare idea e perdersi nei dettagli favolosi di questo posto da favola.

( se poi siete furbetti come noi consiglio di restare in coda al gruppo cosí da poter scattare le vostre foto ricordo senza il gruppo intero che vi gironzola attorno)

 

Il tour guidato si snoda tra le stradine di terra battura e pietra, i frutteti, gli orti e i giardini più rigogliosi che io abbia mai vistoe si arrampica sulla collina che sovrasta il lago fino a raggiungere Bag End la via che prende il nome dalla casa di Bilbo e Frodo l'unico buco Hobbit con la porta verde e una gigante quercia finta, sopra.

 

Bag End e Casa Baggins ( Si, quello è l'albero finto ! )

Bag End e Casa Baggins ( Si, quello è l'albero finto ! )

 

Il tour si conclude dall'altra parte del lago dove sorge la taverna del Green Dragon, nella quale i visitatori potranno non solo deliziarsi degli interni meravigliosi in legno ma anche sorseggiare un sidro o la famosa Birra Southfarthing di produzione locale seduti davanti a caminetti scoppiettanti e comode poltroncine.

 

Dentro il Green Dragon . Credit: memedesima

Dentro il Green Dragon . Credit: memedesima

Il bancone del bar e la birra " locale" a basso tasso alcolico South Farthing. Credit: memedesima

Il bancone del bar e la birra " locale" a basso tasso alcolico South Farthing. Credit: memedesima

IL TOUR NON É FINITO!
SE VOLETE CONTINUARE A SCOPRIRE LA CONTEA, VEDERE LE FOTO E CONOSCERE QUALCHE ANEDOTTO SUI RETROSCENA DELLE RIPRESE ALLORA ANDATE ALLA SECONDA PAGINA :)

 
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LA RAGAZZA DI PRIMA di JP Delaney

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