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RECENSIONE: Il figlio del Cimitero di Neil Gaiman

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IL FIGLIO DEL CIMITERO di Neil Gaiman

VOTO:4/5

[MondadoriStore | LaFeltrinelli ]

Oggi voglio parlarvi della mia ultima lettura “ Il Figlio del Cimitero” di Neil Gaiman. Autore di libri famosissimi come L’Oceano alla fine della stradaStardustNeverwhereAmerican Gods e Coraline, che sono solo alcuni della enorme quantità di opere pubblicate da questo bizzarro autore. Gaiman è per altro anche uno degli autori più attivi su Twitter ( @neilhimself) che vi consiglio di seguire.

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L’età consigliata su Amazon è 12 anni ma io ritengo che sia invece un libro per tutti che parla di un bambino speciale, incredibilmente sveglio e curioso che in circostante particolari riesce a darci una bella lezione di vita. Vi assicuro che leggerlo è un balsamo per l’anima. Sulla mia copia inglese edita Bloomsbury è riportata una citazione tratta da una recensione dell’ Independent on Sunday che dice "Merita di diventare un classico moderno” e io sono pienamente d’accordo. Questo piccolo libro, meravigliosamente illustrato da Dave McKean,  insegna a non vivere con il pensiero della morte che ci attende, ma con l’immagine della vita che ci si dispiega davanti e del potenziale che ci attende. Tutti dovremmo crescere con questa idea ben precisa nella mente.

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Un libro dunque che si legge con piacere, un piccolo racconto più che un romanzo, vincitore di tantissimi premi. Bod, da Nobody, è un ragazzino adorabile e sveglio che pur essendo cresciuto in un cimitero ha una voglia di vita incredibile. Silas , il suo terrificante guardiano dall’infinita pazienza è sempre pronto a rispondere alle sue infinite domande, con schiettezza e sincerità. Le loro conversazioni vi piaceranno e vi faranno riflettere. Bod viene nel frattempo istruito dai vetusti "abitanti" dell’antico cimitero sulla collina . Un tocco in più al racconto è il fatto che  ogni volta che un personaggio del  cimitero viene introdotto, Gaiman riporta anche data di nascita e morte e l’incisione sulla lapide.  Davvero buffo! Si tratta di un libro che è in fin dei conti  molto semplice ma non è banale.  Scritto bene e con delle ambientazioni e colori che descritti durante la lettura prendono vita facilmente nella mente di chi legge.Coraline e L’Oceano alla fine della Strada restano i miei preferiti ma Il figlio del Cimitero mi riporta nuovamente  nel fantastico universo che nasce dalla  penna di Gaiman.  E questo è sempre un piacere.

Erica

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