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Zero Waste...e le mestruazioni?

Zero Waste...e le mestruazioni?

Quando ho iniziato ad interessarmi alla tematica zero-waste mi ci sono voluti due giorni prima che in testa mi si accendesse una lampadina “ e quando ho il ciclo come faccio?” . Esistono in realtà diversi modi per evitare di creare rifiuti anche quando si tratta di mestruazioni , la mia preferita è la coppetta mestruale.
Ma prima lascia che ti dica una cosa, questa non è una guida all’uso, per quello esistono tantissime risorse online molto esaustive e ben fatte. Oggi ti voglio raccontare la mia esperienza che spero condividendo, possa rispondere ad alcuni dei tuoi dubbi.

Io ho sempre avuto un problema con gli assorbenti.
Innanzi tutto sono cari, usa e getta, fanno sudare e sono e saranno sempre scomodi.
Una donna in media nella sua vita usa 12000 assorbenti e spende in Italia circa 675 euro all’anno.
Molte delle principali marche di assorbenti interni e esterni utilizzano una combinazione di rayon sbiancato, cotone e plastica. Il classico assorbente con ali contiene l'equivalente di quattro sacchetti di plastica.

Oltre alla plastica però contengono anche i prodotti chimici che sono usati per crescere e sbiancare il cotone e hanno sempre dei profumi , noti interferenti endocrini che possono addirittura peggiorare i tuoi crampi e influire sul tuo ciclo. ( per non parlare del fatto che la mucosa vaginale è ricchisime di vasi sanguigni che ne favoriscono l’assorbimento) .
Sostanze chimiche a parte gli assorbenti una volta utilizzati finiscono dritti in una discarica o dentro un inceneritore. Tempo medio di utilizzo : 2.5 ore.

Arrivare alla coppetta non è stato semplie ma sicuramente fortemente voluto.
Per anni ho considerato l’idea di usarla ma ero bloccata da una serie di dubbi legati all’applicazione e la paura di investire su un prodotto che avrei trovato scomodo e sicuramente fastidioso. Ma allo stesso tempo l’idea di non dover mettere più un assorbente in vita mia risparmiando soldi, irritazioni cutanee, fastidi e disagi mi affascinava a tal punto che alla fine ho deciso di fare il grande passo. Non potevo dire di avere a cuore l’ambiente e poi ogni mese buttare nella spazzatura questi piccoli concentrati di plastica.

Ho guarato video su YT, letto articoli, blog e fatto infinite ricerche anche nel settore della microbiologia e della ginecologia. Trammite PubMed o scoperto che i rischi legati alla sindrome da Shock Tossico per assorbenti interni e coppetta sono gli stessi, sfatando il mio preconcetto che la coppetta non fosse igienica quanto un assorbente interno . ( il rischio è legato alle norme igienico sanitarie più che al prodotto in se) .

Ma siccome la mia paura era di non saperla usare e di ritrovarmi in situazioni tragiche fuori casa, ho deciso di acquistare insieme alla Lunette anche degli assorbenti lavabili in tessuto come back-up in caso di perdite.
Totale della mio investimento: 50 euro circa.

Sono sempre stata molto a mio agio con il mio corpo e quindi l’idea di armeggiare lí sotto per inserire la coppetta non mi preoccupava per nulla. Quello che invece mi spaventava era la possibilità di sentire dolore o provare fastidio . Prima che iniziasse il ciclo ho fatto le prove per capire come applicare la coppetta e abituarmi all’idea di indossarla per evitare di darle un giudizio affrettato per via di intereferenze da parte dei crampi legati alle mestruazioni.
Ho indossato la coppetta per tre volte ( per 8 ore consecutive ogni volta) senza dolore, fastidio e soprattutto..senza neppure sentirla.


E poi è arrivato il ciclo.

Non mi sentivo pronta ma ero estremamente determinata.
Ho deciso di indossarla la notte giusto per iniziare, prendendo tutte le precauzioni del caso: assorbente e asciugamano sotto di me per salvare le lenziola da un potenziale disastro. E sdraiata a letto mentre sguazzavo allegramente in una pozza di ansia sono iniziati i crampi.
Non i soliti crampi da ciclo, ma qualcosa di diverso. Un lieve e fastidioso dolorino al ventre che mi faceva solo pensare “ecco lo sapevo! Non posso usarla, già la sento”. Ma avendola provata per tre giorni consecutivi senza ciclo sapevo anche che c’era un buona possibilità che il mio cervello mi stesse facendo qualche scherzetto. E cosí mi sono sforzata a resistere e alla fine mi sono addormentata. Al mattino seguente, come c’era da aspettarsi, il fastidio era sparito, il letto, il pigiama, gli slip e l’assorbente di stoffa , immacolati. Ne ero uscita incolume.

E venne il momento di svuotarla

Avevo considerato tutto ma non lo svuotamento.
E non ero esattamente pronta a quello che stava per succedere. Siccome non ero ancora molto pratica, avevo deciso di procedere all’estrazione nella doccia.Dopo qualche minuto di panico e il classico “oh mio dio non la trovo!“ ( in realtà non può anatomicamente succedere che la perdiate) l’ho tirata fuori e ho subito avuto due pensieri:

  1. ora svengo

  2. ..e questo è quanto?

Il primo pensiero era legato alle dita insanguinate.
Nel mio armeggiare avevo probabilmente fatto uscire il sangue dalla coppetta finendo con il macchiarmi parecchio, le mani. Lascia che ti tranquillizzi, dopo quella volta è successo solo altre due volte e basta.

Il secondo pensiero era legato al fatto che si, la coppetta era piena , ma dopo 8 ore non lo era come immaginavo io. Eppure ero nel mio giorno piu abbondante quando di solito arrivo al cambio di assorbente la mattina per un soffio ( e due o tre volte è anche capitato che dovessi cambiare le lenzuola). La coppetta è graduata ( ebbene si) permettendoti di capire quanto abbondante sia il tuo ciclo, e quindi imparare a conoscere meglio il tuo corpo.

Il giorno del giudizio

coppettamestruale.JPG

Forte del mio successo decisi di metterla per andare a lavoro. Assorbenti usa e getta di scorta in borsa e quello lavabile addosso mi sentivo pronta al peggio..che non è mai arrivato.
Dopo 9 ore ( la si può tenere fino a 12) e almeno una dozzina di nevrotici viaggi al bagno per controllare che tutto fosse ok, la coppetta aveva fatto il suo egregio lavoro. Nessuna perdita, nessuno fastidio e nessun dolore.

E vissero tutti felici e contenti

Da quel momento io e la coppetta siamo diventati inseparabili.
Inizialmente sentivo il bisogno di indossarla insieme agli assordenti lavabili ma dopo qualche ciclo quando ho iniziato a capire il mio flusso e sono diventata più pratica nel maneggiarla, non ne ho più sentito il bisogno e gli ultimi 3 li ho passati solamente usando la Lunette.
Ci sono persino andata in campeggio!

Morale della favola: tutte le mie paure e preoccupazioni legate all coppetta mestruale si sono rivelate vane.
C’è un motivo se la coppetta è cosí acclamata e non solo per via dell’impatto ambientale ma anche per il risparmio economico e il guadagno di una buona dose di serenità, indipendenza e libertà.

Te lo ricordi il mio investimento iniziale di 50 euro? È tutto quello che ho speso e spenderò per mio ciclo da ora e fino almeno ai prossimi 10 anni .


Un problema al di là della spazzatura:

Al di là dell’impatto ambientale penso che sia molto importante evidenziare alcuni degli altri problemi legati alle mestruazioni a cui potremmo non pensare immediatamente , come il fatto che molte persone non hanno accesso agli assorbenti.

La scarsa igiene mestruale può essere mortale. Nei paesi in via di sviluppo le infezioni e il cancro del collo dell'utero sono legati al fatto che materiali come stracci sporchi e non lavati, scarti di vecchi vestiti, materassi di gommapiuma, carta igienica, foglie, persino fibre di banana vengono usati al posto degli assorbenti.
Le coppette mestruali sono state introdotte in vari programmi per aiutare donne senza tetto o che vivono nei paesi del terzo mondo dove non solo rappresentano un risparmio finanziario ma hanno anche un enorme impatto dal punto di vista sanitario e sociale, permettendo alle donne e ragazze di andare a scuola e vivere una vita normale quando invece non potrebbero.

Femme International è un'organizzazione internazionale non governativa fondata nel 2013 per affrontare gli alti tassi di assenteismo deliberato tra le ragazze adolescenti come risultato diretto dei loro cicli mestruali. Nell'Africa orientale, le mestruazioni sono uno dei motivi principali per cui alle ragazze saltano la scuola e spesso la abbandonano del tutto mettendole in netto svantaggio rispetto alle loro controparti maschili.

Con una donazione di 10$ ( circa 8euro) potete donare un coppetta mestruale in silicone a una delle ragazze o donne che completano il corso organizzato dall’associazione !


Deodoranti Zero Waste [dal punto di vista di una microbiologa]

Deodoranti Zero Waste [dal punto di vista di una microbiologa]