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Quando il giallo si fa -troppo- "aulico" : L'uomo dei cerchi azzurri di Fred Vargas

Quando il giallo si fa -troppo- "aulico" : L'uomo dei cerchi azzurri di Fred Vargas

Pubblicato da Einaudi (Stile libero big)
Genere: giallo/poliziesco/noir
Pagine: 238
Consigliato : Per chi ama le parole e cerca un punto di incontro la letteratura e narrativa.
Sconsigliato : Per chi apprezza lo stile asciutto e brutale del poliziesco e preferisce la logica a un approccio piú visionario.

 

I gialli del commissaire Adamsberg di Fred Vargas sono molto popolari in Francia e si contraddistinguono per l'intelligenza e macabra immaginazione della loro creatrice. Questo primo romanzo della serie introduce il poco ortodosso Jean Baptiste Adamsberg, uno dei personaggi più inusuali della narrativa poliziesca contemporanea. L'Uomo dei cerchi azzurri è il primo di una serie di libri dedicata ad Adamsberg, pubblicato nel 1991 e tradotto in italiano nel 2007 da Einaudi nella collana Stile Libero Big.


La trama ( da Amazon):

Sui marciapiedi di Parigi vengono tracciati da mesi strani cerchi con il gesso azzurro. In mezzo ai cerchi, un tappo, un portachiavi, un gatto... Giornalisti e psichiatri si divertono a discuterne, ma il commissario Adamsberg, appena trasferito a Parigi, pensa che non ci sia proprio nulla da ridere. Lui lo sente, lo sa, che quei segni trasudano crudeltà. E aspetta. Aspetta che nel cerchio azzurro compaia il primo cadavere.


Non si può leggere un libro della Vargas senza fare prima le giuste premesse.
Fred Vargas è una scrittrice piuttosto peculiare, ricercatrice di archeozoologia specializzata in medievalismo , figlia di madre chimica e padre scrittore surrealista, scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno.  I suoi libri, seppur appartenenti al genere poliziesco vanno letti tenendo in considerazione il pensiero della scritrice sul genere:

«il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice»

L'uomo dei cerchi azzurri però non è un giallo semplice. La trama è quanto di più diverso possa esserci dai gialli Christieniani e dai whodunnuit dove basta affidarsi agli indizi per identificare il colpevole. E no, la Vargas usa un approccio visionario, quasi metafisico e trascendente che si abbina a una approfondita capacità di indagine psicologica e introspettiva dei suoi personaggi e alla ricercatezza delle descrizioni.

Mi verrebbe quasi da definire L'uomo dei cerchi azzuri  un giallo "aulico" , forse influezato dalle origini della scrittrice ( suo padre scrittore surrealista che è stato per lei una presenza intimidatoria per tutta l'infanzia, vietando la televisione e permettendo alle figlie di leggere solo libri sulla "mitologia, folcklore e poesia barocca del 17esimo secolo" come racconta la scrittrice in questa intervista al Guardian) . Sangue, sesso e violenza tipici del romanzo giallo, passano in secondo piano, quasi irrilevanti ai fini del racconto e dove il pensiero razionale lascia il posto alle divagazioni e a lunghi e spesso sconclusionati monologhi. Il personaggio stesso di Jean Baptiste Adamsberg , commissario di polizia di discreto successo, definito "lo spalatore di nuvole" non è in grado di pensare in maniera razionale e risolve i casi affidandosi a intuizioni e sensazioni.

L'uomo dei cerchi azzurri non ha funzionato troppo bene con me. Avevo letto il brevissimo Scorre la Senna (di appena 95 pagine) e come questo lo avevo ritenuto troppo astratto e mi ero ritrovata confusa e con un caso risolto senza neppure sapere come.
Diversamente dallo stile che non fa per me, ho invece apprezzato molto il personaggio di Adamsberg, protagonista ombroso, impossibile, unico nel suo genere a tratti irritante e inisuale in un contesto come quello del giallo poliziesco.

Se au contrair la brutalitá del poliziesco ti fa storcere il naso e vorresti leggere qualcosa che si avvicina alla letteratura più che alla narrativa allora i libri di Fred Vargas potrebbero essere per te un buon compromesso. Sono tutti pubblicati Einaudi e si trovano in volumi singoli a meno di 10 euro o in due volumi da 3 storie ciascuno intitolati la La Trilogia Adamsberg e I tre Evangelisti. Ne è stata tratta anche una serie tv che potete vedere su LaEffe .

Lo stile della Vargas non è esattamente nelle mie corde, leggo con piú gusto autori come Lansdale, Pierre Lemaitre, Don Winslow e il fù Stieg Larsson, ma credo che le daró una terza e ultima chance leggendo il L'uomo a rovescio per farmi un idea definitiva.

Se hai letto Vargas e pensi che ci sia un libro in particolare che potrebbe farmi cambiare idea fammelo sapere o commentando qua sotto o compilando il form qui di fianco ( o in fondo alla pagina se sei da cellulare).

Buona lettura,

Erica

 

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