buzzoole code

La vita segreta e la strana morte della signorina Milne di Andrew Nicoll

IMG_1612.JPG

Ciao a tutti , topi di biblioteca!


Oggi il blog si tinge di giallo con il nuovo libro di Andrew Nicoll che con La vita segreta e la strana morte della signorina Milne ci porta indietro alle investigazioni vecchio stile del 1912 quando i poliziotti indossavano il panciotto e l'orologio da taschino e gli investigatori portavano lunghi cappotti con il bavero alzato e usavano le lenti di ingrandimento . Questa chicca per gli amanti dei gialli alla Christie e per i fan della Signora Fletcher, esce in libreria il 23 Febbraio per la Sonzogno , che a parer mio ancora una volta ha creato una copertina che si farà sicuramente notare.

Nicoll ci porta in un piccolo e borghese paese sulla costa scozzese, Broughty Ferry, stravolto da un brutale e apparentemente immotivato omicidio. La Signorina Milne, la stravagante e matura zitella che vive tutta sola nella sua lussuosa e ormai decadente villa, viene trovata con i piedi legati e in cranio fracassato settimane dopo la sua morte. Un omicidio brutale che butta un'ombra di dubbio e sospetto sulla tranquilla popolazione emette in moto le forze di polizia locali. Il capo della polizia Sempill, insieme con il poliziotto Frazer, si avvarranno dell'aiuto del detective Trench della polizia di Glasgow, per quei tempi ritenuto esperto di casi difficili e conoscitore delle moderne tecniche di investigazione. Le indagini porteranno alla luce dettagli sconvenienti della riservata e apparentemente rispettabile vita della Signorina Milne e creeranno non poca agitazione tra la popolazione e il corpo di Polizia.

Rappresentazione della scena del crimine

Rappresentazione della scena del crimine

Sebbene la copertina possa sembrarvi allegra e colorata, sappiate che questo libro è basato su un omicidio accaduto realmente ( e rimasto irrisolto) proprio a Broughty Ferry, sobborgo della contea di Dundee (Scozia) dove tutt'ora l'autore vive.  Questo libro è il risultato di meticolose ricerche negli archivi della polizia che vede nella parte risolutiva finale un tocco di immaginazione da parte di Nicoll.

A rendere il racconto interessante e interattivo abbiamo una rappresentazione dettagliata della scena del crimine che pare di essere in una partita di Cluedo. Io l'ho apprezzata moltissimo e mi sono divertita a fotografarla con il cellulare per poterla rivedere ogni volta che le investigazioni tornavano sulla scena del crimine.

Ammetto che inizialmente per me è stato difficile prendere sul serio questo libro. Vuoi la copertina, vuoi il sottile humor inglese che troviamo a ogni scambio di battuta o resoconto, ma mi sono ritrovata spesso a immaginare scenette tragicomiche.
Avete presente Amos, il poliziotto che affiancava la Fletcher nella Signora in Giallo?
Era un pò goffo, buffo e prendeva fishi per fiaschi; insomma, difficile da prendere sul serio anche se si trattava dello Sheriffo di Cabot Cove.Ho il sospetto che in qualche modo il Capo Sempill sia in qualche modo ispirato al personaggio di Amos.
Sbrigativo e davvero poco intuitivo lo troviamo con il dito puntato già  dopo i primi 3 capitoli. Ansioso di liberarsi del caso e di fare bella figura davanti ai contribuenti e alla polizia di Dundee con la quale sembra essere in personale competizione. Un personaggio che contribuisce molto ad alleggerire i toni del libro e rappresenta senza poche velature, una critica verso l'approccio investigativo ai tempi del caso. La Feltcher della situazione qui è il Detective Trench, l'esperto che con occhio critico non si fa sfuggire neppure un dettaglio. Rappresenta la giustizia ed è in contraposizione con Sempill. Non si ferma alle apparenze e non crederà nella colpevolezza del sospettato fino a che non ne troverà la prova concreta e schiacciante.

La storia ci viene raccontata in un lungo flashback dal poliziotto Frazer che riporta i fatti usando la prima persona. La narrazione è spesso interrotta nelle parti salienti dall'urgenza del nostro Frazer di dirci la sua o di fare un commento che esterna rivolgendosi direttamente al lettore . Lo stile di scrittura è proprio vecchia scuola. La presenza di termini come "Quisquilie" e "che canaglia!" , i viaggi in carrozza, le fumate di pipa, le servette, il decoro e la cortesia che caratterizzava il linguaggio nel 1912 mi hanno davvero trasportato in un altro tempo. Ci tengo però a precisare che questo linguaggio non deve farvi perdere di vista la storia. L'omicidio della Signorina Milne è brutale e non ci viene risparmiata un descrizione a tinte forti.

In conclusione posso dirvi che questo libro si legge in maniera scorrevole, non è impegnativo ed è adatto a tutti, anche per i più fifoni che di solito si tengono alla larga dal genere. Questo libro non è forte come può essere un thriller e quindi tutti possono godere del divertimento della caccia agli indizi e la soddisfazione finale nello scovare il colpevole.

Il finale ? Proprio non lo indovinerete mai...

 

LA VITA SEGRETA E LA STRANA MORTE DELLA SIGNORINA MILNE di Andrew Nicoll

VOTO: 4/5

TITOLO: La vita segreta e la strana morte della Signorina Milne
AUTORE: Andrew Nicoll
GENERE:
Giallo
EDITORE: Sonzogno
DATA di PUBBLICAZIONE: 23 Febbraio 2016
PAGINE:
352 pg
LO TROVI QUI: ebook > 9,99 Euro LaFeltrinelli | lingua originale 3,37 Euro LaFeltrinelli| cartaceo > 14,87 Euro LaFeltrinelli

Se la recensione ti ha incuriosito e vuoi comprare il libro, ti ricordo che acquistandolo tramite i link agli shop qui sotto contribuirai a sostenere il blog. Grazie!

 

4 programmi radio dedicati alla lettura che dovresti seguire

#INSTA-LOVE: i 3 account preferiti di Gennaio 2016