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La mia vita zero waste

La mia vita zero waste

Alza la mano se pensi che vivere senza creare spazzatura sia possibile.
No?
Bene, vedo che io e te siamo daccordo.
Allora perchè ho scritto un post intitolato "La mia vita zero waste"?

Andiamo per gradi.

Zero Waste ( che in Italiano sarebbe Zero Rifiuti) è un termine che nasce per l'industria, indicando un economia con lo scopo di creare prodotti da materie prima recuperate da prodotti già utilizzati. Applicato alla vita di tutti i giorni, significa vivere con in mente l'obbiettivo di mandare alla discarica il minor quantitativo di spazzatura possibile. Riciclare è sicuramente un'opzione ma lo Zero Waste si pone l'obbiettivo primario di non generare affatto rifiuti o quanto meno di farlo in maniera selettiva scegliendo materiali che possono essere riciclati senza richiedere strutture speciali e potenzialmente all'infinito ( come vetro, carta e alluminio) .

Ciò che mi ha portato a riconsiderare il  mio stile di vita è stato un post trovato in una di quelle sessioni di scolling selvaggio prima di andare a letto su instagram.
Il post diceva :

Riusciresti a vivere almeno un giorno senza creare spazzatura ?

Il giorno dopo appena sveglia il post ancora mi ronzava nella testa e ho iniziato a fare caso a tutto quello che fa parte della mia routine quotidiana che in un modo o nell'altro porta alla creazione di spazzatura. Breve storia triste: già dopo cinque minuti dal mio risveglio avevo buttato qualcosa nel cestino ( un dentifricio finito). Da lí è stato un lento declino, mi sono sentita come Biancaneve che scappa nel bosco circondata da predatori nel buio. Tutto quello che facevo, usavo, mangiavo generava rifiuti. Ho deciso in quel preciso istante che non volevo più vivere cosí.

Per un mese ho accantonato tutto e mi sono dedicata a assimilare quanto più possibile su questo movimento, leggendo libri, articoli, blog e guardando video e documentari. E cosī mi sono imbattuta in Bea Johnson,  la mamma del movimento Zero Waste e nel suo TEDtalk. Francese, Bea vive in California con il marito e i due figli e dal 2008 produce praticamente zero rifiuti ( come racconta sul suo blog). E poi c'è Lauren Singer che vive una vita Zero Wate a New York City e scrive sul suo blog Trash is for Tossers . E ancora dall'Italia c'è Marianna  e c'è Turid che raccontano come sia possibile vivere a impatto zero nel nostro paese. Nel web si possono trovare milioni di persone che come me, hanno deciso di saltare fuori dalla folle corsa al consumismo e fare un passo indietro per capire di cosa hanno davvero bisogno.

Hai davvero bisogno di una bottiglietta di plastica? Hai davvero bisogno di un sacchetto di plastica per comprare le mele? Mi servono davvero 3 shampi nella doccia? Mi serve davvero la cannuccia per bere il frullato? No.

Ho iniziato quindi a cercare alternative riutilizzabili fatte di materiali piú duraturi e nel farlo mi sono davvero sentita bene. Ho imparato che con un pochino di organizzazione riesco a schivare tutta la plastica che mi viene offerta in giro. Vuoi un bicchiere di plastica? Vuoi una bista? Vuoi un contenitore? NO!

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E sai una cosa? Che liberazione!
Dalla spesa al bucato ogni piccola cosa è diventata un rituale. Le cose che uso sono diventate tutte speciali perchè le ho scelte con cura per essere lī per me il giorno dopo e so che non finiranno nella spazzatura una volta finite. Vivere Zero Waste s ignifica che io e il mio compagno "sacrifichiamo" il sabato mattina per fare la spesa insieme. Andiamo al mercato dove scegliamo cosa mangiare per la settimena e compriamo la frutta e la verdura che la persona dietro il banchetto ha cresciuto e raccolto per noi, senza usare sacchetti di plastica o bollini. Andiamo al panificio dove possiamo riempire la nostra borsa di stoffa con un filone di pane ancora tiepido, dal macellaio che,dopo qualche chiacchera, ci ha capito e ha deciso di aiutarci mettendo la carne direttamente dentro il nostro contenitore di vetro e infine facciamo un salto al negozio alla spina per riempire i mie sacchetti di stoffa con legumi, riso e pop-corn ( essenziali!) che poi finiranno nei contenitori di vetro dentro la dispensa.

Secondo te spreco il mio tempo o ne faccio un uso migliore?

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Vivere Zero Waste mi fa vivere meglio, mi fa sentire quel "qualcuno" che fa "qualcosa" per cambiare le cose. Mi fa rallentare un pochino e vivere riscoprendo cose che sono ovvie ma che mi ero dimenticata. Per questo motivo ho deciso che anche tu devi sapere.

Voglio documentare il mio percorso Zero Waste per dimostrarti che è divertente, semplice, appagante, divertente e assolutamente possibile per tutti.

Se lo posso fare io, allora lo puoi fare anche tu!

 

 

 

Zero Waste October - 31 giorni di Zero Waste

Zero Waste October - 31 giorni di Zero Waste

Three is the magic number.

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