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La casa di Parigi di Elizabeth Bowen

La casa di Parigi di Elizabeth Bowen

IL LIBRO

Siamo a Parigi e alla Gare du Nord scende Henrietta, undici anni, con in mano la sua scimmietta di pezza. Viene a prenderla la signorina Fisher, un’amica di famiglia che la ospiterà per una intera giornata in un elegante appartamento, in attesa di farla ripartire per il Sud della Francia. In quella casa borghese Henrietta si imbatte in Leopold. Tra i due bambini, estremamente sensibili e inquieti, dopo l’iniziale diffidenza, si accende la curiosità. I due fanciulli, grazie agli indizi disseminati attorno a loro, rivivono, tra immaginazione e realtà, le tormentate storie d’amore dei grandi, in particolare quella scandalosa tra la madre di Leopold e il suo padre naturale.

L’impressione che mi ha lasciato dopo averlo riposto sullo scaffale è stata quella di aver fatto una piacevole e inaspettata scoperta. Un buon numero di persone hanno espresso estrema delusione mentre altri hanno espresso entusiasmo. Io mi trovo a metà.Il libro è diviso in tre parti : presente , passato e di nuovo presente . Dove le supposizioni di Leopold e Henrietta di intrecciano al passato scandaloso della madre del bambino. Come spesso accade leggendo libri di queste epoche mi stupisco molto dei bambini che con il loro atteggiamento sembrano adulti. Le loro esperienze sono prese molto sul serio dalla Bowen e da tutto il libro filtra il loro punto di vista, tenuto molto in considerazione ai fini della narrazione. Proprio per questo la prima e l’ultima parte mi sono piaciute moltissimo .

Ho apprezzato lo stare allo stesso livello dei bambini e vedere tutto dalla loro prospettiva , dovendo indovinare ciò che accade e intuendo che le cose sono strane, senza avere però tutte le informazioni necessarie per avere una visione chiara della storia. Dopo aver goduto dei battibecchi tra Henrietta e Leopold , ho trovato difficile leggere la parte centrale, che poi è la più ampia e riguarda il passato, ovvero le vicende di Karen, madre di Leopold e dei motivi che  l’hanno portata a dare Leopold in affido. Cioè che mi ha lasciato un po’ perplessa è stata la lentezza della storia in questa sessione, ne ho risentito molto e l’attenzione ha stentato  a decollare anche in quelle che dovevano essere le avvincenti le vicende amorose di Karen e Max.

Un libro che mi sento di consigliare a tutti ma sopratutto agli amanti del classici. Lo stile e le descrizioni della Bowen ricreano un’atmosfera da non farsi sfuggire.

 
È un libro corto che si legge in poche ore , poco impegnativo e a tratti anche divertente.

LA CASA DI PARIGI di Elizabeth Bowen

VOTO : 3/5

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Ringrazio di cuore la Sonzogno che è stata così gentile da inviarmene una copia .

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