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Intervista con Paula Hawkins, autrice de La ragazza del treno

Intervista con Paula Hawkins, autrice de La ragazza del treno

Dal giornalismo economico/finanziario alla scrittura. Dalla pubblicazione di romanzi rosa su commissione al netto cambio di genere e grandioso debutto letterario nel 2015. Dopo aver dominato le classifiche del New York Times per tutto il primo quarto del 2015 e con 27 ristampe alle spalle, La ragazza del treno, della londinese Paula Hawkins è ancora oggi uno dei maggiori casi editoriali degli ultimi anni.
Complice l'uscita del film della Dreamworks atteso per Ottobre 2016,  lo vediamo tornare in auge ( o forse non aveva mai smesso di esserlo) conquistandosi a pieno diritto il titolo di "erede" de l'Amore Bugiardo di Gillian Flynn, del quale ha addirittura superato le vendite.

Grazie a una serie di eventi organizzata da Dymocks, la principale catena di librerie australiana, e la città di Brisbane, ho avuto l'occasione di conoscere Paula Hawkins e assistere a un interessante chiaccherata, soddisfando curiosità e dubbi sul libro e ottenendo anche qualche piccola anticipazione sul nuovo thriller attualmente in stesura.

IL LIBRO

La storia si svolge in un sobborgo di Londra, dove un alcolizzata e disoccupata di nome Rachel è testimone di un avvenimento sospetto mentre, come ogni giorno,  osserva le case scorrere dal finestrino del treno. Convinta che ciò che ha visto possa essere utile per risolvere il caso della scomparsa di una giovane donna, Rachel si reca alla polizia. Ma la sua memoria è piena di buchi e i ricordi sono confusi nei fumi dell'alcool. Inizia la lotta di Rachel che dovrà capire se può per fidarsi dei suoi stessi ricordi e far si che anche gli altri le credano.

 
 
Io e Paula Hawkins

Io e Paula Hawkins

 
  • Paula ci racconta come è nata l'idea di scrivere LA RAGAZZA DEL TRENO.

Se pensate di essere delle persone strane e un pò impiccione, che non possono fare a meno di sbirciare dentro le case degli altri, sappiate che non siete i soli. Paula ha raccontato che l'idea di scrivere il suo bestseller nasce proprio da uno di questi episodi. Ferma in un treno, nella periferia di Londra, per oltre un'ora a causa di un guasto, la scrittrice si è ritrovata anon avere altro da fare se non "impicciarsi" delle vite degli abitanti delle case che fiancheggiavano il binario, sperando di assistere a qualcosa di straordinario. Chiaramente non ha visto nulla, ma da lí è nata l'ispirazione. Cosa avrebbe fatto se avesse visto succedere qualcosa di shoccante ?

  • La Hawkins ci spiega il ruolo del "narratore inaffidabile"

Il personaggi di Rachel, protagonista del libro è un disastro di donna, dopo una separazione e la scoperta di non poter avere figli riversa i dispiacere nell'alcool. Quando ci si ubriaca spesso il mattino dopo non ci si ricorda come siamo saliti sul taxi, chi abbiamo baciato, a chi abbiamo scritto un messaggio e questa temporanea perdita di memoria è stata sfruttata dalla scrittrice come elemento chiave della narrazione. Il famoso "narratore inaffidabile" non ricorda le sue stesse azioni e ha ricordi confusi degli avvenimenti , si sente vulnerabilee facilmente manipolabile. Il problema dell'infertilità è un aggiunta che incide molto su Rachel e la rende più umana. La Hawkins è infatti convinta che spiegare il perchè il personaggio si comporta in quel determinato modo influisca molto sul lettore nel percepire la storia come reale o come improbabile.

  • Sulle donne protagoniste del romanzo.

Rachel, Megan e Anna, non sono esattamente dei mostri di simpatia e parlandone Paula afferma di rivedersi maggiormente in Rachel e di essersi invece divertita a descrivere Anna come steriotipo di donna che lei stessa definisce odiosa. La sua intenzione era presentare i vari personaggi iniziando a descriverli da fuori, come quando si incontra una nuova persona, partendo dall'impressione e poi piano piano, come una cipolla, scoprendone i nuovi tratti. Il libro è infatti basato tutto sulle percezioni e impressioni.  La credibilitá del personaggio e della storia è molto importante.

  • Dal romance al thriller.

Paula Hawkins non è del tutto nuova al mondo dell'editoria, ha infatto scritto già 3 romanzi rosa su commissione. Ma quando proprio si è resa conto che non era il suo genere ( e che non vendevano neppure bene) ha deciso di chiudere questo capito della sua vita e passare a qualcos'altro. Il thriller è un genere che da lettrice , più che da scrittrice,  l'ha sempre affascinata. Si definisce come una persona felice, con un'infanzia piena di bei ricordi , ma comunque attratta dal lato oscuro della vita. Il suo interesse non è rivolto tanto all'azione quanto alla motivazione che spinge le persone a compiere gesti folli.

  • Il sesto senso del gionalista.

Dopo 15 anni di giornalismo freelance , ovviamente non poteva non sentire e sapere di avere tra le mani qualcosa di buono. Sapeva di avere un personaggio molto forte (Rachel) e sapeva anche come sarebbe andata a finire la storia. Il problema era che non sapeva come arrivarci. In questo processo il suo agente è stato vitale e l'ha moto aiutato e spronata ad andare avanti e a costruire la storia che si è rivelata piano piano anche alla sua creatrice. Solo quando ha sottoposto il libro agli editori e loro hanno iniziato ad accettare entusiasti allora si, ha capito di avere davvero qualcosa di buono.

  • Qualche commento sul film.

In Ottobre uscirà il film tratto dal libro e non potevamo non farle qualche domanda. Racconta di aver venduto quasi subito i diritti alla Dreamworks e di non avere assolutamente nessun ruolo o voce in capitolo sulla sceneggiatura o scelta del cast. Si dice un pò delusa del fatto che il film non sia stato girato a Londra ma in America , ma ritiene di essere ugualmente soddisfatta perchè la location non è importante tanto quanto l'atmosfera cupa che invece è stata resa alla perfezione. Svela anche che Emily Blunt non incarna la sua idea di Rachel ma, essendo stata sul set, si ritiene soddisfatta della performance dell'attrice che sicuramente renderà al meglio il complesso personaggio di Rachel.

  • Un nuovo thriller psicologico in arrivo e tante aspettative da soddisfare

Girava voce che la Hawkins stesse scrivendo un nuovo romanzo (e come poteva essere diversamente?) Quindi la domanda è stata lanciata quasi subito ma, chiaramente, la scrittrice era abbottonatissima. I pochi dettagli che siamo riusciti a scucire parlano di un trhiller psicologico, nuovamente basato sui ricordi. Stavolta però si tratta di ricordi di infanzia. Vi è mai capitato di ricordare la bellissima vacanza al mare con i nonni e gli zii quando avevate tre anni, salvo poi scoprire che voi non siete neppure mai stati in quella casa? Eppure ne eravate cosí convinti....Pensate se invece il ricordo "fasullo" fosse uno di quelli più importanti della vostra vita, uno dei pilastri della vostra personalità. Cosa succederebbe?
Questo è il concetto su cui si basa il nuovo romanzo della Hawkins, ma per leggerlo dovremmo aspettare ancora un pò, visto che l'uscita del film e i tour promozionali si mettono costantemente tra la scrittrice e la sua nuova opera. Le aspettative daltronde sono altrissime ma Paula sembra non esserne minimamente preoccupata. Scrive quando può, fa lunghe passeggiate per schiaristi le idee e legge molto ( non thriller) per potersi concentrare al massimo sui nuovi personaggi mettendo Rachel da parte. Anche i grandi però hanno le scadenze e quindi non mancano i giorni in un cui volente o nolente, bisogna lavorare, anche se avete venduto 40 milioni di copie....


Se non avete ancora letto LA RAGAZZA DEL TRENO lo trovate qui  oppure potete scarica l'audiolibro gratuitamente ( qui ) iscrivendovi al mese di prova di Audible.it ( si, potete disdire e il libro vi resta) . É letto magistralmente da Carolina Crescentini e ne vale proprio la pena.
Che decidiate di andare al cinema o no, sappiate che si tratta di un thriller validissimo, che si fa leggere tutto d'un fiato e che, proprio come la Hawkins voleva, inquieta. 

In fondo, chi è che non ha mai sbirciato dentro una casa dal finestrino del treno?

 

 

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