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Il battito del sangue di Tess Gerritsen

Accompagnati dalle note di un valzer intitolato Incendio , oggi vi parlo de IL BATTITO DEL SANGUE di Tess Gerritsen. Il nuovo libro della regina del Thriller poliziesco si lascia alle spalle le brillanti indagini di Jane Rizzoli e Maura Isles a cui eravamo abituate e si sposta verso qualcosa di nuovo. IL BATTITO DEL SANGUE, edito Longanesi uscito ieri in tutte le librerie, è una storia molto complessa, dai toni scuri, che unisce il romanzo storico, il dramma familiare e una punta di thriller psicologico affianco a un grande sviluppo del personaggio principale, Giulia. Si tratta di un romanzo che si rivolge a una vasta gamma di lettori, non direi che questo è il migliore dei lavori della scrittrice, ma di certo e' il più  commovente.

 

IL LIBRO:

Giulia Ansdell, è una violinista americana professionista sempre alla ricerca di musica antica da collezionare che merita di essere ascoltata di nuovo. Sul suo ultimo pomeriggio a Roma, dopo essersi esibita con il suo quartetto a un festival, Giulia si ritrova a gironzolare tra i piccoli negozi di antiquariato della capitale in cerca di qualche souvenir prima del suo viaggio di ritorno a Boston. E cosi si imbatte in una vecchia raccolta di melodie gitane e in un pezzetto di carta scarabocchiato a mano contenente un valzer intitolato "Incendio" firmato L. Todesco.
Di nuovo a Boston, quando Giulia interpreta il brano per la prima volta, iniziano a succedere cose strane. Il pezzo sembra innescare episodi di violenza in Lily, la figlioletta di 3 anni. Prima un'incidente con il gatto, poi un pezzo di vetro. Giulia si ritrova ad avere paura di sua figlia...Lily sta cercando di ucciderla?
In una storia parallela, Lorenzo Todesco è un giovane violinista ebreo nel 1940, in Italia e si allena per un prestigioso concorso insieme alla violoncellista 17enne Laura Balboni. I due si innamorano ma le tempistiche non potrebbero che essere le peggiori. Siamo nell'Italia di Mussolini e una guerra brutale si sta per scatenare..

Due punti di vista.I capitoli sono contrassegnati come "Giulia" o "Lorenzo" e la storia è raccontata attraverso i loro due punti di vista: nel presente seguiamo Giulia che racconta in prima persona e si trova a Boston , nel passto invece seguiamo la storia di Lorenzo, che è in terza persona e si svolge in Italia, sullo sfondo della seconda guerra mondiale e il sorgere delle prime leggi antisemite nella bellissima Venezia. Mano mano che le trame convergono la storia si completa e noi ci spostiamo da quella che è la prima impressione di un thriller psicologico e iniziamo a intravedere di più, una storia più profonda, complessa e impegnata che è il punto di forza di questo romanzo.

Una combinazione tra romanzo storico con elementi di dramma familiare e mistero. La storia triste di Lorenzo è raccontata trammite flashback e devo dire se si tratta di un racconto incredibilmente toccante. Sorprendentemente, il contenuto "storico" mi ha interessata molto più del contemporaneo. Attraverso la storia di Lorenzo scopriamo come le leggi antisemite hanno distrutto la vita degli ebrei italiani durante la 2 ° Guerra Mondiale, l'orrore e la crudeltà che le persone hanno sopportato in quel periodo buio. Sicuramente un argomento ostico e difficile da leggere che però è anche necessario conoscere e che Tess Gerritsen tratta con delicatezza, abilità e discrezione, attraverso la vicenda personale del giovane Lorenzo che difficilmente lascia indifferenti.

Un finale un pò brusco. E così la qualità del romanzo soffre un pò alla fine, mancando di una vera e propria connessione tra passato e presente. Il presente di Giulia che parte con una punta di paranormale e il passato, ahimè , del tutto plausibile di Lorenzo, sono sicuramente un'accostamento azzarato che in effetti l'autrice stenta a collegare in maniera fluida nel finale, proponendo una risoluzione che ha parer mio, smorza un pò il ritmo del romanzo.

Definitivamente lontano dalla serie di Rizzoli e Isles, è una lettura che si adatta a una vasta gamma di lettori. Non direi che questo è il migliore dei lavori della scrittrice ma di certo e’ il più commovente.

La bravura della Gerristen con scrittrice risalta in questo romanzo autoconclusivo, dimostrando la sua capacità di parlare di argomenti che si discostano parecchio da ciò a cui ci ha abituati e di saperlo fare in maniera eccelsa.

 

VOTO: 4/5

Pubblicato da Longanesi
Genere: Thriller
Pagine: 350
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