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La moglie bugiarda di Susan Crawford

La moglie bugiarda di Susan Crawford

Ve ne avevo parlato nel post degli 11 Matrimoni Thriller, suggerendovi LA MOGLIE BUGIARDA di Susan Crawford edito per Piemme, come uno dei titoli adatti agli amanti del genre Chick Noir.
Un interessante esordio che si trova a metà tra il dramma familiare e il thriller psicologico che esplora la mente di una donna tormentata e disturbata alla prese con il disperato bisogno di controllare il proprio bipolarismo e la paura di essere responsabile per il brutale assassinio della sua vicina di casa.

IL LIBRO

New Jersey, Paterson. Dana Catrell si risveglia con i postumi di una sbornia. Ha la mente confusa e non ricorda gran parte del pomeriggio trascorso a casa della vicina Celia Steinhauser a bere sangria. Tutto ciò che riesce a mettere a fuoco è il vago ricordo di una qualche discussione, ma non ricorda bene cosa sia successo....
Improvvisamente delle sirene la riportano alla realtà e Dana, scossa scopre che Celia è stata aggredita in casa ed è morta in seguito alle gravi ferite riportate. La poca stabilità mentale che Dana era riuscita a tenere in piedi con anni di cure e sedute dallo spicologo si frantuma in mille pezzi quando realizza che lei è stata l'ultima persona a vedere l'amica viva, ma ancora più sconvolgente è il ricordo della lite avvenuta tra le due qualche ora prima. È possibile che in preda alla furia sia stata proprio lei a colpire la vicina alla testa con quel pesante vaso? Se solo Dana riuscisse a ricordare il motivo della lite.....

Ritorna l'elemento tanto in voga del narratore inaffidabile. Susan Crawford ci fornisce un posto in prima fila sul caos che è diventata la vita di Dana. Il personaggio della donna è in continua evoluzione, in una serie di up e down emotivi che intriga il lettore. Assistiamo alla sua ricaduta in una malattia che l'ha afflitta fin dall'infanzia. Il trasferimento del figlio al college e la probabile infedeltàdi un marito davvero poco presente, sembra aver influito molto sulla salute mentale della donna, che per un motivo non ben precisato non si sta curando. In fondo se cosí fosse verrebbe a mancare l'elemento chiave di questo romanzo che è la totale incapacità di Dana di mettere a fuoco quel pomeriggio facendo luce sulla morte dell'amica Celia. I pochi ricordi estrappolati a fatica vengono messi in dubbio da lei stessa, che in un momento di vulnerabilità come questo si sente totalmente priva di punti di riferimento.

A parte la storia di Dana, la Crawford ci invita anche nella vita di Jack Moss, il detective assegnato al caso di Celia, suo figlio Kyle, che può o non può essere un sospetto e di Lenora White, l'assistente procuratore che preme su Moss affinche si arrivi alla conclusione di un caso che sembra ovvio . Ognuna di queste storie laterali si accavalla alla trama principale spostando l'attenzione del lettore dal già confuso racconto di Dana .

Un finale un pò sciapo.  Non importa quanto secondario sia un personaggio, la Crawford li approfondisce tutti e alla fine intreccia le loro vicende insieme in un finale che però è lontano dal soddisfare il lettore. Nelle 300 pagine dei libro la Crawford monta una crescente aspettativa per un finale che si preannucia complicato quanto lo è l'intreccio della trama, ma sfortunatamente si conclude tutto in maniera semplice e senza un vero e prorpio colpo di scena. Un commento di troppo ci farà capire chi è l'assassino gia a due terzi della storia. Dovremmo aspettare invece la fine per capire il perchè e il come che non sono invece cosí scontati.

Un libro, che come dice l’autrice stessa, vorrebbe trovarsi a metà tra Desperate Houswifes e Law&Order ma che manca degli elementi chiave del poliziesco che farebbe rizzare i capelli agli appassionati del genere.


Susan Crawford è sicuramente una scrittrice di talento e infatti nel complesso questo libro è davvero un debutto di successo, un libro dal grande potenziale che unisce una trama ben scritta e intrigante con colpi di scena ben sistemati e una componente psicologica davvero ben resa. Nonostante un finale un pò sottotono, mi sento di consigliare questo libro che si fa leggere ed è in grado di tenere il lettore coinvolto.
 

 

VOTO: 3.5/5

TITOLO: La moglie bugiarda
AUTORE: Susan Crawford
EDITORE: Piemme
GENERE : Thriller Psicologico
PAGINE: 312
 

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